- Chi ce l'ha fatta
Affrontare i debiti, ritrovare una prospettiva.
Ogni storia parte da una situazione diversa. Scopri i percorsi seguiti dallo Studio, le difficoltà affrontate e i risultati raggiunti, raccontati nel rispetto della riservatezza.
- I casi in sintesi
Sei percorsi, sei ripartenze
Ogni riquadro presenta la procedura attivata e il provvedimento ottenuto. Clicca per leggere il caso completo.
- IPOTECA CANCELLATA
Oltre 320.000 €
Accertamento annullato in autotutela
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- SALDO E STRALCIO
Oltre 243.000 €
- RESPINTA LA RICHIESTA
Quasi 35.000 €
Credito ceduto senza prova della titolarità
- LE STORIE NEL DETTAGLIO
Dietro ogni debito, una storia da raccontare.
Apri i singoli casi per scoprire la situazione di partenza, il percorso seguito e il risultato ottenuto.
Maria aveva accumulato un debito complessivo di 15.200 € dopo la chiusura dell’attività avviata insieme all’ex coniuge. Nessun immobile, nessun risparmio e un reddito appena sufficiente al mantenimento della famiglia. Le richieste di pagamento continuavano ad arrivare, senza risorse disponibili per farvi fronte.
Lo Studio ha analizzato la situazione per verificare i requisiti di accesso all’esdebitazione del debitore incapiente. Abbiamo ricostruito l’intero passivo, raccolto la documentazione reddituale e patrimoniale necessaria e seguito la presentazione della domanda con il supporto dell’OCC.
Il Tribunale ha concesso l’esdebitazione dei debiti oggetto del provvedimento. Per Maria si è aperta una nuova prospettiva: tornare a programmare il futuro della propria famiglia.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
15.200 € di debiti, nessun patrimonio e reddito sufficiente solo alle spese familiari.
PROCEDURA ATTIVATA
Esdebitazione del debitore incapiente, art. 283 CCII.
DURATA
6 mesi dal deposito della domanda al decreto.
PROVVEDIMENTO
Decreto di esdebitazione del 18 marzo 2025.
ESITO
Esdebitazione ottenuta per tutti i 15.200 € di debiti.
Prestiti personali e carte revolving avevano portato Luca e la sua famiglia ad accumulare 10.060 € di debiti. Le rate assorbivano una parte del reddito sempre più difficile da sostenere, lasciando poco spazio alle spese quotidiane e agli imprevisti.
Abbiamo ricostruito la situazione debitoria e analizzato il bilancio familiare, distinguendo gli impegni finanziari dalle spese essenziali. Su questa base abbiamo predisposto un piano di pagamento commisurato alle risorse disponibili, accompagnando la famiglia nella raccolta dei documenti e nei passaggi della procedura.
Il Tribunale ha omologato il piano, che prevede versamenti di 150 € al mese per cinque anni. Luca e la sua famiglia possono ora contare su un impegno definito e organizzare le proprie spese con maggiore serenità.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
10.060 € di debiti verso tre finanziarie, tra prestiti personali e carte revolving.
PROCEDURA ATTIVATA
Ristrutturazione dei debiti del consumatore.
DURATA
5 anni, con versamenti mensili di 150 €.
PROVVEDIMENTO
Omologazione del piano del 12 febbraio 2025.
ESITO
Piano omologato e pagamenti riorganizzati in base al reddito familiare.
Paolo gestiva una piccola attività artigiana e aveva accumulato 21.140 € di debiti verso una banca, alcuni fornitori e l’amministrazione finanziaria. Il calo degli ordini e l’aumento dei costi avevano reso difficile rispettare le scadenze, mettendo a rischio la prosecuzione dell’attività.
Abbiamo analizzato i debiti e le prospettive economiche dell’impresa, costruendo una proposta basata sulle entrate previste e sulle spese necessarie per continuare a lavorare. Il percorso individuato è stato un concordato minore in continuità, con pagamenti distribuiti nel tempo.
La proposta è stata approvata dai creditori e omologata dal Tribunale. Paolo ha potuto mantenere aperta l’attività e affrontare i pagamenti attraverso un programma compatibile con le risorse dell’impresa.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
21.140 € di debiti verso una banca, quattro fornitori e l’amministrazione finanziaria.
PROCEDURA ATTIVATA
Concordato minore in continuità.
PERCENTUALE DI ADESIONE
72% dei crediti ammessi al voto.
PROVVEDIMENTO
Omologazione del concordato del 9 aprile 2025
ESITO
Attività proseguita e debiti riorganizzati con un piano di quattro anni.
Dopo la chiusura della sua attività commerciale, Andrea si era ritrovato con 16.900 € di debiti e poche risorse disponibili. Le attrezzature rimaste e i risparmi non erano sufficienti per saldare i creditori, mentre il nuovo reddito serviva principalmente al mantenimento della famiglia.
Abbiamo ricostruito la situazione patrimoniale e accompagnato Andrea nell’accesso alla liquidazione controllata. Durante il percorso abbiamo seguito la documentazione e i rapporti con gli organi della procedura, mantenendo Andrea aggiornato sui passaggi e sulle risorse destinate ai creditori.
Al termine del percorso, il Tribunale ha riconosciuto l’esdebitazione dei debiti residui. Andrea ha potuto lasciarsi alle spalle l’esposizione legata alla precedente attività e concentrarsi sul proprio futuro lavorativo.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
16.900 € di debiti verso cinque creditori e beni disponibili per 3.200 €.
PROCEDURA ATTIVATA
Liquidazione controllata del sovraindebitato.
DURATA
36 mesi dall’apertura alla conclusione del percorso.
PROVVEDIMENTO
Decreto di esdebitazione del 20 maggio 2025.
ESITO
Liquidazione completata ed esdebitazione dei debiti residui ottenuta.
Marco aveva un debito complessivo di 8.680 € e sul suo stipendio gravavano una cessione del quinto e un pignoramento. Le trattenute riducevano sensibilmente la somma disponibile ogni mese, rendendo difficile sostenere affitto, utenze e spese familiari.
Abbiamo esaminato gli atti ricevuti e ricostruito le entrate e le uscite del nucleo familiare. Nell’ambito della domanda di accesso alla procedura, abbiamo richiesto la sospensione dell’azione esecutiva, documentando l’incidenza del pignoramento sulle risorse necessarie alla famiglia.
Il Tribunale ha disposto la sospensione del pignoramento sullo stipendio. Marco ha recuperato la disponibilità della quota pignorata, ottenendo un primo sollievo economico mentre proseguiva il percorso di gestione dei debiti.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
8.680 € di debiti, con 220 € mensili pignorati e 240 € ceduti sullo stipendio.
PROVVEDIMENTO RICHIESTO
Sospensione del pignoramento nell’ambito della procedura.
TEMPI
25 giorni dal deposito della richiesta al provvedimento.
PROVVEDIMENTO
Provvedimento di sospensione del 7 marzo 2025.
ESITO
Pignoramento sospeso e recupero della quota mensile di 220 €.
Elena, affrontare i debiti senza lasciare la propria casa
Elena e la sua famiglia pagavano regolarmente il mutuo, ma avevano accumulato 48.120 € di altri debiti tra prestiti e finanziamenti. Le rate complessive erano diventate difficili da sostenere e la preoccupazione principale era perdere l’abitazione.
Abbiamo analizzato il reddito familiare, il mutuo residuo e gli altri impegni economici, predisponendo un piano che tenesse conto sia della casa sia dei debiti da riorganizzare. La proposta prevedeva la prosecuzione delle rate del mutuo e pagamenti sostenibili per gli altri creditori.
Il Tribunale ha omologato il piano e la famiglia ha conservato l’abitazione. Elena ha potuto affrontare gli impegni finanziari con scadenze definite e una visione più chiara delle spese future.
Scheda del caso
SITUAZIONE DI PARTENZA
48.120 € di debiti verso quattro finanziarie, oltre a un mutuo residuo di 76.000 €
PROCEDURA ATTIVATA
Ristrutturazione dei debiti del consumatore con prosecuzione del mutuo.
DURATA DEL PIANO
6 anni per il pagamento degli altri debiti.
PROVVEDIMENTO
Omologazione del piano del 16 giugno 2025.
ESITO
Abitazione conservata, mutuo regolare e altri debiti riorganizzati.
Ricomincia senza debiti
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